Rassegna Stampa Fiscale

Versamenti, il governo studia più rate

11 Giugno 2021 | Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 13

Il Parlamento lavorerà per una proroga delle cartelle esattoriali in scadenza il 2 agosto e sul rinvio dei pagamenti del 30 giugno per le partite Iva. Non è una promessa ma un impegno. A dirlo, nel corso del forum online ‘Quale fisco per il futuro, obiettivo riforma’, organizzato dal Sole 24 Ore, la viceministra dell’Economia, Laura Castelli. La riforma del fisco dovrebbe arrivare entro la fine di luglio e rimettere in ordine il sistema di riscossione è uno dei punti di partenza. Tra il 2000 e il 2020 il fisco ha perso 930 miliardi di euro. La Corte costituzionale, in una sentenza depositata ieri, ha chiesto al legislatore di intervenire affinché sani l’anomalia di troppe entrate pubbliche non riscosse. I punti chiave saranno semplificazione e digitalizzazione con interventi anche su base imponibile, autonomi, detrazioni fiscali. La viceministra boccia la proposta di Enrico Letta di una tassa di successione per una dote ai più giovani. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Governo e Parlamento al lavoro per scaglionare il pagamento delle cartelle’ – pag. 7)

Marattin (Iv): riforma fiscale, ridurre il prelievo sulle buste paga

11 Giugno 2021 | Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 13

Le commissioni Finanze di Camera e Senato sono impegnate su un lavoro di sintesi delle proposte di riforma del fisco presentate dai partiti. Ne uscirà una relazione conclusiva che costituirà la traccia, per il disegno di legge delega di luglio. Il presidente della commissione Finanze della Camera, Luigi Marattini (Iv) risponde alle domande del Corriere e precisa che sarà una riforma complessiva del sistema fiscale. Le posizioni dei partiti sono distanti, saranno necessari compromessi e alto senso di responsabilità. È questo il momento di mettere mano ad una riforma fiscale. In merito alla riforma dell’Irpef non è una questione sul numero di aliquote ma di andamento della progressività, oggi troppo ripida e pesante sul ceto medio. L’obiettivo è intervenire proprio su quel segmento. Con la riforma l’intento è ridurre il carico fiscale sul lavoro di almeno 10 miliardi. Si ragiona anche sull’abolizione dell’Irap ma a parità di gettito, quindi inglobandola nell’Ires. Sul taglio delle tax expenditures andrà fatto un lavoro radicale, decidere voce per voce non ha portato a nulla.

La Bce non frena sui sostegni Ma la partita è solo rimandata

11 Giugno 2021 | Corriere della Sera - Federico Fubini - Pag. 41

La Bce ha deciso di proseguire gli acquisti di titoli sul mercato a ritmo intenso, senza rallentare al primo cenno di ripresa. Dunque, continuerà tutta l’estate negli interventi straordinari sui titoli di Stato e privati, spendendo fino a 80 miliardi al mese, anche se per la prima volta l’istituto di Francoforte parla di una valutazione rischi ‘equilibrata’. È un cambiamento profondo se si pensa che da tre anni la Bce continuava a ripetere che il grande rischio era quello di un peggioramento. Gli economisti hanno alzato le previsioni di crescita e inflazione per quest’anno e il prossimo, ma non per il 2023. È dunque prevalsa la linea della presidente Chiristine Lagarde di rassicurare i mercati rispetto a chi, preoccupati per il rialzo dell’inflazione, avrebbe preferito un allentamento degli interventi. La Bce sarà impegnata su una ‘revisione strategica’: deve decidere se perseguire l’obiettivo dell’inflazione più equilibrato, non vicino ma sotto al 2% magari in modo meno rigido. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘La Bce lascia il turbo agli acquisti netti del piano anti Covid’ – pag. 9 e Italia Oggi: ‘Bce, avanti tutta con gli stimoli’ – pag. 19)

Il Fisco rilancia il redditometro: fari puntati su spese e risparmi

11 Giugno 2021 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili e Giovanni Parente - Pag. 4

Per la lotta all’evasione il Fisco rimette in moto il redditometro ossia lo strumento di accertamento sintetico dei redditi varato con il decreto Dignità. Serve a misurare la capacità di spesa delle famiglie in relazione ai redditi dichiarati. Al varo era prevista una sorta di clausola di salvaguardia per i contribuenti secondo la quale i nuovi criteri degli accertamenti induttivi sarebbero diventati operativi solo dopo il parere dell’Istat e delle associazioni maggiormente rappresentative dei consumatori in merito alla metodica ricostruzione induttiva del reddito complessivo in base alla capacità di spesa e alla propensione al risparmio. Dopo tre anni questa clausola è diventata operativa. Ieri il Dip. delle Finanze ha avviato la consultazione pubblica sul nuovo redditometro che si chiuderà il prossimo 15 luglio. Il ritorno a pieno titolo del redditometro avverrà per gli accertamenti a partire dal periodo d’imposta 2016. L’obiettivo è fotografare in modo più nitido la reale capacità contributiva in modo da far scattare i controlli solo in presenza di uno scostamento superiore del 20% tra redditi dichiarati e redditi ricostruiti. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Chi si rivede, il redditometro’ – pag. 23)

Nei dossier dei partiti torna l’imposta unitaria per gli autonomi

11 Giugno 2021 | Il Sole 24 Ore - C.Dell’Oste, A.Galimberti e G.Trovati - Pag. 5

L’Imposta sul reddito dell’imprenditore (Iri) torna protagonista. I partiti hanno depositato i testi sulla riforma del fisco rispolverando questo meccanismo che, secondo il Pd, ‘serve a ristabilire l’equità del sistema e rendere neutrale il prelievo rispetto alla forma giuridica dell’impresa’. Il M5S che l’aveva cancellata ne chiede almeno un ripensamento stabilendo ‘un’opzione per la tassazione sostitutiva con aliquota proporzionale pari o leggermente superiore a quella Ires, senza andare oltre il 26%’. Per Italia Viva l’aliquota va allineata a quella sui redditi finanziari e sul primo scaglione Irpef. L’idea dell’imposta unica che allinei le microimprese al mondo già ‘piatto’ dell’Ires non è incompatibile con le priorità della Lega, che però rilancia sulla flat tax al 20% per chi ha ricavi/compensi tra 65mila e 100mila euro. Il rilancio della tassa unica per l’impresa può costituire quel terreno comune per la proposta che il Parlamento dovrà presentare entro fine mese al Governo, chiamato a scrivere la legge delega. Pressing da più parti per l’eliminazione del salto di 11 punti tra la seconda e la terza aliquota Irpef.

Da ampliare la base imponibile Irpef erosa dalle sostitutive

11 Giugno 2021 | Il Sole 24 Ore - Massimo Bordignon - Pag. 6

La riforma dell’Irpef non è più procrastinabile. C’è da chiedersi, però, se non sia opportuna una riforma ancora più ampia. Il problema del sistema fiscale italiano, a cui l’Irpef contribuisce pesantemente, è l’eccessivo peso sui redditi da lavoro. Occorre spostare la tassazione sui consumi perché l’attuale sistema non solo riduce occupazione e crescita, ma è preoccupante per la tenuta del gettito futuro, stante la continua riduzione dei redditi da lavoro su quelli totali: la Corte dei conti stima che i primi costituiscano ora solo il 52% del Pil italiano, mentre erano il 65% negli anni ‘70. Una ricomposizione del prelievo dal lavoro ai consumi e alle imposte ambientali avrebbe l’effetto sia di stimolare la crescita che di spingere verso la transizione energetica. Un’ampia riforma consentirebbe anche di facilitare le compensazioni. Sull’Irpef le discussioni vertono soprattutto sulle aliquote ma il primo punto è la base imponibile del tributo.

Fisco, la riforma pro crescita punta sull’addio all’Irap

11 Giugno 2021 | Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 7

Per la riforma del fisco il Parlamento, tra i punti allo studio, potrebbe puntare sul superamento dell’Irap. Non si tratterebbe di un’abolizione secca perché i 14,5 miliardi di gettito non lo permetterebbero, ma più precisamente di un inglobamento nell’Ires. Cancellerebbe i paradossi di un’imposta che colpisce anche le imprese in perdita e tassa i fattori della produzione. Se ne è parlato nel corso del convegno organizzato dal Sole 24 Ore ‘Quale fisco per il futuro: obiettivo riforma’ in cui Governo, Parlamento, imprese, categorie ed esperti si sono confrontati sulle prospettive della riforma del fisco. Il 30 giugno è la data fissata per il voto nelle commissioni Finanze di Camera e Senato delle decisioni parlamentari che dovrebbero costituire la base per la legge delega che il Governo deve presentare entro la fine di luglio. Il Parlamento potrà avere un ruolo centrale se nelle tre riunioni plenarie previste nei prossimi 20 giorni riuscirà a costruire un menù di interventi unitario.

Moratorie, a giugno la metà rinuncerà alla proroga

11 Giugno 2021 | Il Sole 24 Ore - L.Ser. - Pag. 10

Restano solo 5 giorni per chiedere alla banca la proroga della moratoria garantita dallo Stato sui mutui. Il decreto legge n. 73 del 25 maggio scorso prevede che per prolungare la sospensione al 31 dicembre, sia necessario comunicarlo all’istituto di credito, entro il 15 giugno, anche con una semplice e-mail. Chi deciderà di farlo, tuttavia, deve sapere che il beneficio non sarà indolore. Ciò fa ritenere al mondo bancario che almeno due terzi di coloro che tuttora hanno sospensioni garantite in essere, oltre un milione di imprese per un importo complessivo di 121 miliardi di euro, ricominceranno a pagare a partire dal 1°luglio. Dovrebbero rimanere in piedi circa 300 mila pratiche per un valore di 40 miliardi. La scadenza del 30 giugno obbligherà le banche a passare al setaccio ogni singola posizione che vuole prolungare la sospensione. Per questi il rischio è quello della riclassificazione dei crediti in moratoria al primo stadio di Npl.

La Corte costituzionale: urgente la riforma della riscossione

11 Giugno 2021 | Il Sole 24 Ore - Giovanni Negri - Pag. 43

Monito della Consulta al Parlamento. Con la sentenza n. 120, depositata ieri la Corte costituzionale è intervenuta sul tema dell’aggio sulla riscossione delle entrate pubbliche sollecitando un intervento riformatore da parte di Parlamento e Governo. Indirettamente i giudici delle leggi richiedono una riforma complessiva della riscossione. Il legislatore deve valutare se l’aggio conserva ancora ‘una sua ragion d’essere o non sia piuttosto divenuto anacronistico e costituisca una delle cause di inefficienza del sistema’. Se il finanziamento della riscossione, da un lato, finisce per gravare prevalentemente sui contribuenti ‘solventi’ e, dall’altro, fornisce risorse insufficienti al corretto esercizio della funzione pubblica di riscossione, si determina anche un disincentivo alla lotta della c.d. ‘evasione da riscossione’ nei confronti di chi sfugge ai propri obblighi, soprattutto se di modesto importo. In 20 anni le entrate pubbliche non riscosse sono pari a quasi mille miliardi di euro. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Aggio al restyling’ – pag. 25)

Il super sismabonus ‘assorbe’ l’ordinario

11 Giugno 2021 | Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - Pag. 45

Il super sismabonus del decreto Rilancio ha modificato il sismabonus ordinario sostituendo le percentuali del 50-70-75-80-85% con quella unica unica del 110%. Pertanto, se sono rispettate tutte le condizioni previste dal super sismabonus, vige l’obbligo di applicare la più complicata agevolazione del 110% e non è possibile scegliere di applicare quella più semplice del sismabonus ordinario. Per le spese sostenute dal 1°luglio 2020 al 30 giugno 2022 condomìmi e persone fisiche possono beneficiare della maxi detrazione per tutti gli interventi antisismici dell’art. 16 del Dl 63/2013, che in ogni caso continueranno ad essere agevolati fino alla fine del 2021 cono le detrazioni del 50, 70 o 80% se vi è una riduzione del rischio sismico di una o due classi, del 75 o 85% se la riduzione di una o due classi di rischio è realizzata su parti comuni di edifici condominiali e del 75 o 85% se questa riduzione è realizzata su fabbricati demoliti e ricostruiti dalle imprese costruttrici e venduti entro 18 mesi.

I beni appartengono al disponente se il trustee è privo di poteri

11 Giugno 2021 | Il Sole 24 Ore - Angelo Busani e Antonio Longo - Pag. 47

L’Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello 398, ha affermato che se al trustee non è attribuito l’effettivo potere di amministrare il patrimonio vincolato in trust e di disporne, in quanto il disponente ne mantiene il completo controllo, allora il trustee deve essere considerato, dal punto di vista fiscale, come un soggetto meramente interposto, con la conseguenza che la titolarità sostanziale dei beni del trust deve intendersi appartenere ancora al disponente. Dunque, in questi casi, è il disponente ad essere soggetto agli obblighi di monitoraggio fiscale. Inoltre, quando il disponente muore, il patrimonio del trust, seppur formalmente intestato al trustee, deve intendersi facente parte della devoluzione ereditaria e, quindi, concorre a formare il valore imponibile da tassare con l’imposta di successione. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Il trust nel quadro Rw’ – pag. 26)

Senza danno all’erario la fatturazione tardiva è violazione formale

11 Giugno 2021 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi - Pag. 47

Con la sentenza n. 16450 depositata ieri la Corte di cassazione ha affermato che la tardiva fatturazione se non ha cagionato un danno erariale costituisce una violazione formale per la quale, peraltro, è applicabile l’istituto del cumulo giuridico. La pronuncia sembra modificare il precedente orientamento. Tutto ha inizio con l’impugnazione da parte di una società di un atto di irrogazione di sanzioni con il quale l’ufficio delle Entrate contestava l’emissione tardiva delle fatture di vendita. Secondo la contribuente il provvedimento era illegittimo per assenza di danno erariale e per non aver applicato il cumulo giuridico. Entrambi i giudici di merito accoglievano le doglianze della società. L’Agenzia ricorreva in Cassazione. Qui i giudici di legittimità le hanno dato torto sostenendo che non si trattava di una violazione sostanziale ma formale.

Scadenze fiscali di giugno verso il rinvio per gli Isa

11 Giugno 2021 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 24

Scadenze fiscali di giugno: rinvio in arrivo per i soggetti Isa. Ieri il viceministro all’Economia, Laura Castelli ha confermato che è in corso una riflessione per tenere conto dell’ingorgo fiscale tra il 16 e il 30 giugno. Sono 144 le scadenze tra cui gli acconti per le partite Iva. Anche su queste entrate sono in corso valutazioni. ‘È più complicato rispetto alle cartelle esattoriali ma anche qui stiamo discutendo’ ha confermato il viceministro. Il rinvio riguarda i versamenti di saldo e acconto, gli invii delle dichiarazioni l’Irap. Quasi certo lo spostamento in avanti per i soggetti Isa.

Il bonus tardivo con l’integrativa

11 Giugno 2021 | Italia Oggi - Alessia Lorenzini - Pag. 26

Con la presentazione di una dichiarazione integrativa, per ciascun periodo d’imposta ancora integrabile, la società che non ha fruito del credito d’imposta ricerca e sviluppo, per investimenti effettuati nel 2015, non indicati nel mod. Unico Sc 2016 e in quelli successivi, può fruire dell’agevolazione. A tal fine dovrà indicare nel quadro Ru l’importo del credito spettante e versare per ciascuna annualità la sanzione prevista dall’articolo 8 del Dlgs 471/1997 tramite ravvedimento operoso. Nel caso analizzato la società ha affermato di aver effettuato nel 2015 investimenti in attività di ricerca e sviluppo, agevolabili ai sensi dell’articolo 3 del Dl 145/2013 e del dm 27/05/2015.

La superficie vincola il 110%

11 Giugno 2021 | Italia Oggi - Fabrizio G. Poggiani - Pag. 27

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 397/2021 dedicata alla disciplina della detrazione del 110%, chiarisce che è possibile fruirne, in presenza di ogni altro requisito e nel rispetto degli adempimenti prescritti, soltanto se la superficie complessiva delle unità immobiliari destinate a residenza ricomprese nell’edificio risulti superiore al 50%, in presenza di edificio misto con un unico proprietario. Resta esclusa, invece, la possibilità di beneficiare della maxi detrazione per le spese relative ad interventi ‘trainati’ realizzati sulle singole unità non residenziali.

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