Rassegna Stampa Fiscale

Irpef, quattro aliquote e meno tasse Al taglio Irap un miliardo su 8

26 Novembre 2021 | Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 12

Ieri il ministro dell’Economia, Daniele Franco ha trovato un’intesa con i rappresentanti dei partiti che sostengono la maggioranza su come utilizzare gli 8 miliardi di euro previsti nella legge di Bilancio 2022 sul fronte fiscale. L’accordo prevede la riduzione da 5 a 4 delle aliquote Irpef, la rimodulazione di scaglioni e detrazioni. Stop all’Irap per ditte individuali, persone fisiche e start up. L’intento è quello di far pagare meno tasse a tutti i contribuenti e, soprattutto, a quelli con redditi medi. In sintesi, 7 miliardi andranno alla riduzione dell’Irpef ed uno dell’Irap. In merito all’Irpef non cambia il primo scaglione, quello al 23% per i redditi fino a 15 mila euro. Il secondo scaglione scenderebbe dal 27 al 25%. Calo di tre punti, dal 38 al 35% per il terzo scaglione. Sparirebbe l’aliquota al 41% e sui redditi oltre 50 mila euro si applicherebbe il 43%. La rimodulazione delle detrazioni e della no tax area dovrebbe evitare bruschi salti di prelievo da uno scaglione all’altro e assicurare meno tasse per tutti. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Irpef a quattro aliquote, risparmi su tutti i redditi con punte del 7,5% Via l’Irap agli autonomi’ – pag. 2)

Cdp, un piano da 65 miliardi La spinta su hi-tech e sostenibilità

26 Novembre 2021 | Corriere della Sera - Fabio Savelli - Pag. 43

Una macchina con muscoli e cervello. Così Dario Scannapico a capo della nuova Cassa Depositi ha definito l’istituzione finanziaria controllata dal ministero dell’Economia che movimenta 65 miliardi di risorse per una leva di 128 miliardi di investimenti. Investimenti selezionati solo tra quelli che ‘generano un forte impatto socio-ambientale’. A tal fine servono nuove e maggiori competenze tecniche per aumentare la capacità di analisi settoriale. Parimenti importante è il monitoraggio delle spese. La sfida all’emergenza climatica pone la Cdp nelle vesti di regista del Paese anche in virtù delle partecipazioni strategiche e dunque stabili in società come Terna e Snam, della futura Autostrade, di Open Fiber, di società energetiche come Eni o Italgas. Per il cambiamento climatico bisogna spingere sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. Servono maggiori investimenti sulle reti idriche e sulla diffusione della banda larga. Scannapico intende massimizzare l’efficacia dell’azione di Cdp nel sostegno alle iniziative agganciate alle risorse europee del Pnrr. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Cdp, nel piano quattro priorità e investimenti per 128 miliardi’ – pag. 8)

Commercialisti, Cartabia scioglie il Consiglio nazionale

26 Novembre 2021 | Corriere della Sera - Pag. 43

Il Guardasigilli Marta Cartabia, con un decreto, ha sciolto il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili nominando, successivamente, tre commissari straordinari. Si tratta dei commercialisti Maria Rachele Vigani, Rosario Giorgio Costa e Paolo Giuliano. L’elezione del nuovo Consiglio nazionale si terrà il 28 febbraio 2022. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Cartabia nomina tre commissari per portare al voto i commercialisti’ – pag. 41 e Italia Oggi: ‘Per il Cndcec scelti tre commissari’- pag. 24)

Patent box, doppio bonus anche sui marchi

26 Novembre 2021 | Il Sole 24 Ore - Giovanni Parente e Giorgio Pogliotti - Pag. 41

L’ala destra della maggioranza ed in particolare la Lega chiede di consentire l’opzione tra il vecchio regime di detassazione e il nuovo di deduzione del patent box, potenziando nel contempo i controlli con un nuovo visto di conformità. L’intera giornata di ieri è stata dedicata all’analisi dei 340 emendamenti in vista della conversione del decreto fisco-lavoro. A tener banco è ancora la modifica sul patent box. Sembra rafforzarsi la possibilità di consentire la convivenza tra la superdeduzione al 90% dei costi di ricerca con il credito d’imposta R&S. Una convivenza che dovrebbe essere garantita anche per i marchi e non soltanto per software, brevetti e disegni industriali. Sulla riapertura dei termini di versamento degli avvisi bonari rimasti sospesi causa Covid i vincoli di finanza pubblica impongono un limite dello spostamento al 31 dicembre. Probabile rinvio al 31 gennaio per la restituzione Irap.
vvv

Crediti di imposta R&S, più armi per i contribuenti

26 Novembre 2021 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi e Antonio Iorio - Pag. 42

I contribuenti che decideranno di non usufruire della sanatoria sui crediti d’imposta ricerca e sviluppo, prevista dal decreto legge fisco-lavoro e che proseguiranno il contenzioso nel caso vi sia già la notifica di un atto di recupero ovvero lo avvieranno per effetto di eventuali prossime contestazioni, oltre alle prime e importanti sentenze di merito tutte favorevoli al contribuente potranno citare a loro favore due ulteriori elementi: il contenuto della relazione illustrativa che accompagna il decreto legge e le due recenti sentenze n. 34443 e 34445 della Corte di Cassazione. Secondo i giudici della Suprema corte il credito d’imposta è inesistente quando manca il presupposto costitutivo e quando tale mancanza sia evincibile dai controlli automatizzati o formali sugli elementi dichiarati dal contribuente.

Il bonus si applica anche su conoscenze esistenti innovative per l’impresa

26 Novembre 2021 | Il Sole 24 Ore - Giulia Pulerà - Pag. 42

Con la sentenza n. 46 depositata lo scorso 8 novembre la Ctp di Aosta ha stabilito che ai fini della corretta fruizione del credito ricerca e sviluppo, l’innovazione relativa all’investimento può consistere anche nell’adozione di conoscenze e capacità esistenti che comunque apportano una novità per l’impresa. Non deve necessariamente trattarsi della creazione di nuove conoscenze nel settore di appartenenza. In ogni caso il credito inesistente è quello fittizio, creato ad arte. Nel caso analizzato l’ufficio aveva ritenuto inesistente il credito ricerca e sviluppo ritenendo la ricerca svolta non nuova e innovativa in assoluto. I giudici di Aosta, invece, si schierano a fianco di chi dà vita ad una ricerca che non è né nuova né innovativa in senso assoluto ma apporta comunque una novità per la medesima.

Nuovi standard minimi: negli hotel si prepara la rivoluzione delle stelle

26 Novembre 2021 | Il Sole 24 Ore - Annarita D’Ambrosio e Franco Vernassa - Pag. 43

Per le strutture ricettive è ai nastri di partenza una vera e propria rivoluzione. Il decreto legge n. 152/2021 concede tre anni di tempo al ministero del Turismo (entro il 31 marzo 2025) per emanare un decreto ad hoc che aggiorni gli standard minimi, uniformi in tutto il territorio nazionale, dei servizi e delle dotazioni per la classificazione delle imprese turistiche. Alberghi, hotel dovranno così adeguarsi alle specifiche esigenze connesse alle capacità ricettive dei territori in cui hanno sede, tenuto conto dei sistemi di classificazione alberghiera adottati a livello europeo e internazionale. Per migliorare l’offerta ricettiva il decreto legge mette in campo crediti d’imposta dell’80% e contributi a fondo perduto fino al 50% e/o finanziamenti a tassi agevolati per complessivi 500 milioni di euro. Le agevolazioni non interessano solo alberghi ed hotel ma si estendono a tutte le strutture ricettive, a quelle ricreative, fieristico e congressuale, agli stabilimenti balneari, ai complessi termali, ai porti turistici ed ai parchi tematici.

Cessione del 110% solo per Sal effettuati e asseverati al 30%

26 Novembre 2021 | Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - Pag. 45

Per la maxi detrazione al 110%, senza il raggiungimento dello stato di avanzamento lavori pari al 30% entro la fine dell’anno, gli anticipi pagati nel 2021 non potranno essere oggetto di cessione di credito d’imposta a terzi, ma consentiranno soltanto la detrazione diretta nella dichiarazione dei redditi relativa al 2021, a patto che venga attestato dal contribuente che i lavori non siano ultimati. Per il 110% la cessione del credito e lo sconto in fattura, tramite Sal e visto di conformità, sono possibili solo se contemporaneamente: i lavori corrispondenti al Sal sono già effettuati e asseverati, per la quota non inferiore al 30%. L’asseverazione per l’ecobonus, il fotovoltaico e le colonnine elettriche va inviata all’Enea. Per il sismabonus è prudente l’asseverazione al Sue; per i privati e i condomìni le relative spese devono essere già pagate, per lo sconto parziale o la cessione. Secondo la Dre Veneto 907-1595-2021, per le opzioni per il 110%, è necessario che tutti e due i requisiti siano rispettati nel medesimo anno di imposta.

Iva, scoglio indetraibilità per il sale and lease back

26 Novembre 2021 | Il Sole 24 Ore - Carla Bellieni e Barbara Rossi - Pag. 47

Nel contratto di sale and lease back prevale la causa di finanziamento. Pertanto, l’operazione rientra tra quelle esenti da Iva con indetraibilità dell’imposta lato acquisto. La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 30016/2021 dello scorso 26 ottobre, conferma la configurabilità dell’operazione espressa come finanziamento e non come vendita seguita da leasing con opzione di riacquisto e, di conseguenza, l’indetraibilità dell’Iva sull’acquisto del bene oggetto del contratto. Il caso esaminato dalla Suprema corte verte su un’operazione di vendita e successivo riacquisto con pagamento dilazionato di un attrezzo agricolo. Il recupero dell’Iva poggia sull’assunto che non sussista un atto traslativo, poiché secondo l’impianto accertativo l’esborso alla controparte configura un finanziamento del soggetto che appare come venditore. In sostanza i Supremi giudici non hanno riconosciuto il legittimo affidamento a favore del contribuente.

La nuova Irpef scalda i motori

26 Novembre 2021 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 25

Via libera all’accordo politico per la riduzione delle tasse da 8 miliardi di euro. L’intesa prevede che dal 2022 si passi da 5 a 4 aliquote Irpef; stop all’Irap per persone fisiche e ditte individuali, lieve rimodulazione della no tax area autonomi e rideterminazione delle detrazioni lavoro dipendente, autonomi e pensionati per garantire a tutti un risparmio fiscale senza distorsioni. L’accordo prevede un taglio dell’Irpef pari a 7 miliardi di euro. Un miliardo viene, invece, dedicato all’abolizione dell’Irap, ma solo per le categorie individuate. Debutta l’aliquota del 35% per i redditi tra 28 e 50 mila euro. L’aliquota sale al 43% per i redditi sopra a 50 mila euro. Tutte le fasce di reddito beneficeranno di un alleggerimento di imposta. I riassetti saranno bilanciati dalla riformulazione delle detrazioni per lavoro dipendente, autonomi e pensionati. Il bonus Renzi, salito lo scorso anno a 100 euro e diventato strutturale, finirà nella riscrittura organica delle detrazioni.

Riallineamenti irrinunciabili

26 Novembre 2021 | Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 26

L’Agenzia delle Entrate, nella bozza della circolare messa in pubblica consultazione e dedicata al regime fiscale della rivalutazione e del riallineamento, di cui all’articolo 110 del decreto ‘Agosto’, chiarisce che non è possibile rinunciare agli effetti di un riallineamento precedente per il quale è già stato compilato lo specifico prospetto della dichiarazione, poiché l’operazione risulta già conclusa per effetto di una acclarata manifestazione di volontà. Quindi, al contribuente non è concessa la possibilità di effettuare una diversa valutazione, anche basata sulla semplice convenienza economica o su un maggior vantaggio, come l’applicazione della sostitutiva in misura ulteriormente ridotta al 3%.

La detrazione dell’Iva è blindata

26 Novembre 2021 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 27

L’antieconomicità dell’acquisto non incide sul presupposto del diritto alla detrazione dell’Iva. La valutazione dell’inerenza o meno del servizio pubblicitario acquistato da un’impresa deve basarsi su circostanze oggettive, e non sul fatto che avesse un prezzo eccessivo o che non abbia prodotto un incremento del fatturato. A stabilirlo è la sentenza della Corte di giustizia Ue del 25 novembre scorso, causa C-334/20.

Contributo a fondo perduto perequativo: via libera al dm che stabilisce la percentuale di peggioramento

26 Novembre 2021 | Ugo Cacaci - Pag. 1

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, con il dm 12 novembre 2021, ha determinato la percentuale di peggioramento economico che consentirà di accedere all’erogazione dei contributi a fondo perduto perequativi. Il decreto fornisce le disposizioni attuative del decreto legge Sostegni-bis, convertito con modificazioni nella legge n. 106 del 23 luglio 2021, concernente il riconoscimento di un contributo a fondo perduto dell’importo massimo di 150 mila euro. Destinatari sono gli operatori economici che svolgono attività d’impresa, arte o professione o che producono reddito agrario. È necessario, inoltre, che gli stessi siano titolari di partita Iva attiva alla data del 26 maggio 2021, siano residenti in Italia e abbiano registrato un peggioramento del risultato economico d’esercizio continua a leggere

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali

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