Tax Press review

Pensioni minime, ora niente aumenti Fisco, scontro sulle rendite da capitali

9 December 2022 | Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 10

Tax Press review

Pensioni minime, ora niente aumenti Fisco, scontro sulle rendite da capitali

9 December 2022 | Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 10

Forza Italia insiste per alzare le pensioni minime a 600 euro, ma il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon risponde: ‘Non ci sono risorse’. Servirebbero 800 milioni di euro. L’aumento – dice – si farà nel corso della legislatura, ma non subito. Sulle pensioni il Governo è intenzionato a varare una riforma totale, complessiva e unica dal 2024. Anche il Reddito di cittadinanza sarà riformato. Intanto nel 2023 sarà limitato ad un massimo di 8 mesi e dal 2024 sparirà. Nel frattempo verranno potenziati i controlli. Domenica scade il termine per gli emendamenti alla manovra ‘segnalati’(massimo 450 di cui 250 per l’opposizione). A disposizione ci sono 400 milioni di euro per i ‘ritocchi’. La premier Meloni ha voluto una cabina di regia per trovare la quadra. Naturalmente l’obiettivo è approvare il disegno di legge di Bilancio entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Scontro sulla norma che proroga a fine giugno 2023 la tassazione al 14% su plusvalenze su terreni e partecipazioni allargata ad azioni, obbligazioni o altri titoli sui mercati finanziari.

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

Tax Press review

Pensioni minime, ora niente aumenti Fisco, scontro sulle rendite da capitali

9 December 2022 | Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 10

Forza Italia insiste per alzare le pensioni minime a 600 euro, ma il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon risponde: ‘Non ci sono risorse’. Servirebbero 800 milioni di euro. L’aumento – dice – si farà nel corso della legislatura, ma non subito. Sulle pensioni il Governo è intenzionato a varare una riforma totale, complessiva e unica dal 2024. Anche il Reddito di cittadinanza sarà riformato. Intanto nel 2023 sarà limitato ad un massimo di 8 mesi e dal 2024 sparirà. Nel frattempo verranno potenziati i controlli. Domenica scade il termine per gli emendamenti alla manovra ‘segnalati’(massimo 450 di cui 250 per l’opposizione). A disposizione ci sono 400 milioni di euro per i ‘ritocchi’. La premier Meloni ha voluto una cabina di regia per trovare la quadra. Naturalmente l’obiettivo è approvare il disegno di legge di Bilancio entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Scontro sulla norma che proroga a fine giugno 2023 la tassazione al 14% su plusvalenze su terreni e partecipazioni allargata ad azioni, obbligazioni o altri titoli sui mercati finanziari.

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

Tax Press review

Pensioni minime, ora niente aumenti Fisco, scontro sulle rendite da capitali

9 December 2022 | Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 10

Forza Italia insiste per alzare le pensioni minime a 600 euro, ma il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon risponde: ‘Non ci sono risorse’. Servirebbero 800 milioni di euro. L’aumento – dice – si farà nel corso della legislatura, ma non subito. Sulle pensioni il Governo è intenzionato a varare una riforma totale, complessiva e unica dal 2024. Anche il Reddito di cittadinanza sarà riformato. Intanto nel 2023 sarà limitato ad un massimo di 8 mesi e dal 2024 sparirà. Nel frattempo verranno potenziati i controlli. Domenica scade il termine per gli emendamenti alla manovra ‘segnalati’(massimo 450 di cui 250 per l’opposizione). A disposizione ci sono 400 milioni di euro per i ‘ritocchi’. La premier Meloni ha voluto una cabina di regia per trovare la quadra. Naturalmente l’obiettivo è approvare il disegno di legge di Bilancio entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Scontro sulla norma che proroga a fine giugno 2023 la tassazione al 14% su plusvalenze su terreni e partecipazioni allargata ad azioni, obbligazioni o altri titoli sui mercati finanziari.

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

Tax Press review

Pensioni minime, ora niente aumenti Fisco, scontro sulle rendite da capitali

9 December 2022 | Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 10

Forza Italia insiste per alzare le pensioni minime a 600 euro, ma il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon risponde: ‘Non ci sono risorse’. Servirebbero 800 milioni di euro. L’aumento – dice – si farà nel corso della legislatura, ma non subito. Sulle pensioni il Governo è intenzionato a varare una riforma totale, complessiva e unica dal 2024. Anche il Reddito di cittadinanza sarà riformato. Intanto nel 2023 sarà limitato ad un massimo di 8 mesi e dal 2024 sparirà. Nel frattempo verranno potenziati i controlli. Domenica scade il termine per gli emendamenti alla manovra ‘segnalati’(massimo 450 di cui 250 per l’opposizione). A disposizione ci sono 400 milioni di euro per i ‘ritocchi’. La premier Meloni ha voluto una cabina di regia per trovare la quadra. Naturalmente l’obiettivo è approvare il disegno di legge di Bilancio entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Scontro sulla norma che proroga a fine giugno 2023 la tassazione al 14% su plusvalenze su terreni e partecipazioni allargata ad azioni, obbligazioni o altri titoli sui mercati finanziari.

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Tax Press review

Pensioni minime, ora niente aumenti Fisco, scontro sulle rendite da capitali

9 December 2022 | Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 10

Forza Italia insiste per alzare le pensioni minime a 600 euro, ma il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon risponde: ‘Non ci sono risorse’. Servirebbero 800 milioni di euro. L’aumento – dice – si farà nel corso della legislatura, ma non subito. Sulle pensioni il Governo è intenzionato a varare una riforma totale, complessiva e unica dal 2024. Anche il Reddito di cittadinanza sarà riformato. Intanto nel 2023 sarà limitato ad un massimo di 8 mesi e dal 2024 sparirà. Nel frattempo verranno potenziati i controlli. Domenica scade il termine per gli emendamenti alla manovra ‘segnalati’(massimo 450 di cui 250 per l’opposizione). A disposizione ci sono 400 milioni di euro per i ‘ritocchi’. La premier Meloni ha voluto una cabina di regia per trovare la quadra. Naturalmente l’obiettivo è approvare il disegno di legge di Bilancio entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Scontro sulla norma che proroga a fine giugno 2023 la tassazione al 14% su plusvalenze su terreni e partecipazioni allargata ad azioni, obbligazioni o altri titoli sui mercati finanziari.

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Tax Press review

Pensioni minime, ora niente aumenti Fisco, scontro sulle rendite da capitali

9 December 2022 | Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 10

Forza Italia insiste per alzare le pensioni minime a 600 euro, ma il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon risponde: ‘Non ci sono risorse’. Servirebbero 800 milioni di euro. L’aumento – dice – si farà nel corso della legislatura, ma non subito. Sulle pensioni il Governo è intenzionato a varare una riforma totale, complessiva e unica dal 2024. Anche il Reddito di cittadinanza sarà riformato. Intanto nel 2023 sarà limitato ad un massimo di 8 mesi e dal 2024 sparirà. Nel frattempo verranno potenziati i controlli. Domenica scade il termine per gli emendamenti alla manovra ‘segnalati’(massimo 450 di cui 250 per l’opposizione). A disposizione ci sono 400 milioni di euro per i ‘ritocchi’. La premier Meloni ha voluto una cabina di regia per trovare la quadra. Naturalmente l’obiettivo è approvare il disegno di legge di Bilancio entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Scontro sulla norma che proroga a fine giugno 2023 la tassazione al 14% su plusvalenze su terreni e partecipazioni allargata ad azioni, obbligazioni o altri titoli sui mercati finanziari.

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

Tax Press review

Pensioni minime, ora niente aumenti Fisco, scontro sulle rendite da capitali

9 December 2022 | Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 10

Forza Italia insiste per alzare le pensioni minime a 600 euro, ma il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon risponde: ‘Non ci sono risorse’. Servirebbero 800 milioni di euro. L’aumento – dice – si farà nel corso della legislatura, ma non subito. Sulle pensioni il Governo è intenzionato a varare una riforma totale, complessiva e unica dal 2024. Anche il Reddito di cittadinanza sarà riformato. Intanto nel 2023 sarà limitato ad un massimo di 8 mesi e dal 2024 sparirà. Nel frattempo verranno potenziati i controlli. Domenica scade il termine per gli emendamenti alla manovra ‘segnalati’(massimo 450 di cui 250 per l’opposizione). A disposizione ci sono 400 milioni di euro per i ‘ritocchi’. La premier Meloni ha voluto una cabina di regia per trovare la quadra. Naturalmente l’obiettivo è approvare il disegno di legge di Bilancio entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Scontro sulla norma che proroga a fine giugno 2023 la tassazione al 14% su plusvalenze su terreni e partecipazioni allargata ad azioni, obbligazioni o altri titoli sui mercati finanziari.

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

Tax Press review

Pensioni minime, ora niente aumenti Fisco, scontro sulle rendite da capitali

9 December 2022 | Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 10

Forza Italia insiste per alzare le pensioni minime a 600 euro, ma il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon risponde: ‘Non ci sono risorse’. Servirebbero 800 milioni di euro. L’aumento – dice – si farà nel corso della legislatura, ma non subito. Sulle pensioni il Governo è intenzionato a varare una riforma totale, complessiva e unica dal 2024. Anche il Reddito di cittadinanza sarà riformato. Intanto nel 2023 sarà limitato ad un massimo di 8 mesi e dal 2024 sparirà. Nel frattempo verranno potenziati i controlli. Domenica scade il termine per gli emendamenti alla manovra ‘segnalati’(massimo 450 di cui 250 per l’opposizione). A disposizione ci sono 400 milioni di euro per i ‘ritocchi’. La premier Meloni ha voluto una cabina di regia per trovare la quadra. Naturalmente l’obiettivo è approvare il disegno di legge di Bilancio entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Scontro sulla norma che proroga a fine giugno 2023 la tassazione al 14% su plusvalenze su terreni e partecipazioni allargata ad azioni, obbligazioni o altri titoli sui mercati finanziari.

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Tax Press review

Pensioni minime, ora niente aumenti Fisco, scontro sulle rendite da capitali

9 December 2022 | Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 10

Forza Italia insiste per alzare le pensioni minime a 600 euro, ma il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon risponde: ‘Non ci sono risorse’. Servirebbero 800 milioni di euro. L’aumento – dice – si farà nel corso della legislatura, ma non subito. Sulle pensioni il Governo è intenzionato a varare una riforma totale, complessiva e unica dal 2024. Anche il Reddito di cittadinanza sarà riformato. Intanto nel 2023 sarà limitato ad un massimo di 8 mesi e dal 2024 sparirà. Nel frattempo verranno potenziati i controlli. Domenica scade il termine per gli emendamenti alla manovra ‘segnalati’(massimo 450 di cui 250 per l’opposizione). A disposizione ci sono 400 milioni di euro per i ‘ritocchi’. La premier Meloni ha voluto una cabina di regia per trovare la quadra. Naturalmente l’obiettivo è approvare il disegno di legge di Bilancio entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Scontro sulla norma che proroga a fine giugno 2023 la tassazione al 14% su plusvalenze su terreni e partecipazioni allargata ad azioni, obbligazioni o altri titoli sui mercati finanziari.

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso. 

Anche per la rivalutazione di azioni imposta sostitutiva del 14 per cento

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

L’art. 26 della manovra 2023 prevede che l’imposta sostitutiva del 14% potrà essere pagata per rivalutare anche le azioni negoziate in mercati regolamentati detenute al di fuori dell’esercizio d’impresa al 1°gennaio 2023. Si tratta delle stesse regole che, da anni, consentono di rideterminare il valore normale del costo di partecipazioni non quotate, su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 14%. Se il prezzo medio di dicembre del titolo X è 100, il contribuente che opta per la rideterminazione del costo dovrà versare una imposta complessiva di 14 divisa in tre rate di cui la prima entro il 30 giugno 2023 e le altre, aumentate dell’interesse del 3% annuo entro il 30 giugno 2024 e il 30 giugno 2025.  In tal modo il costo fiscale della partecipazione sarà 100. Se la partecipazione sarà venduta a 110, l’imposta sostitutiva ordinaria del 26% sarà applicata su 10, ma se sarà venduta in perdita, la minusvalenza indotta dalla rivalutazione non sarà deducibile. La convenienza non dipende solo dal costo storico, ma anche dall’andamento della quotazione.

I cantieri bloccati travolgono i Sal che sono stati ceduti

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33

Gli interventi fermi non rappresentano solo un problema finanziario ed economico perché rischiano di diventare una questione rilevante anche dal punto di vista tributario. Le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti, confidando nella loro cessione al sistema finanziario si sono ritrovate con crediti di gran lunga superiori alla propria capienza di imposte annua, che nessuno sembra disposto a comprare. Si assiste così a cantieri abbandonati, perché senza liquidità non si pagano operai e fornitori. In caso di lavori sospesi, in sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate contesterà la spettanza del bonus. E questo può avvenire presto: in ambito ecobonus, trascorsi 48 mesi dalla trasmissione di un Sal asseverato non seguita da una comunicazione di fine lavori. È probabile che la scure del recupero fiscale si abbatta sul proprietario ma non è difficile immaginare un corposo contenzioso. 

Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, anticipa alle commissione riunite di Camera e Senato la riforma fiscale che il Governo Meloni ha intenzione di approvare. La manovra 2023 getta i semi per quella che sarà la riforma madre. La legge delega è attesa per febbraio in Parlamento ma sarà pronta già a gennaio. L’intento è quello di non fare tabula rasa del lavoro presentato dal governo Draghi ma di ripartire da quello, specificando i contenuti dei criteri di delega. Il primo capitolo a subire un radicale intervento sarà quello delle sanzioni tributarie. Abbiamo sanzioni amministrative – dice Leo – che oscillano dal 120 al 200%, assolutamente fuori linea rispetto agli altri Paesi. La percentuale va ridotta per attestarsi al massimo al 60%. Questa misura sarà seguita anche da una radicale revisione delle sanzioni penali tributarie. Ma la rivoluzione copernicana sarà rappresentata dal cambio di paradigma con il fisco nell’accertamento tributario. La riforma si muoverà su due binari, uno per le macro imprese e un altro per le pmi. Per le grandi imprese si punterà sulla cooperative compliance. Per le pmi su un concordato preventivo biennale.

Sulle rate il fisco riapre la porta

9 December 2022 | Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 22

L’articolo 45 del Disegno di legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità di remissione in termini per i contribuenti che non hanno effettuato i pagamenti rateizzati derivanti dai diversi istituti deflattivi previsti dall’ordinamento. La norma è pensata per quei contribuenti che alla data del 31 dicembre 2022 hanno pagamenti in corso per effetto di procedure di reclamo, accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento ovvero conciliazione giudiziale. Significa che se alla data del 1°gennaio 2023, una rata diversa dalla prima prevista dal piano rateale dei diversi istituti non è stata versata, si potrà usufruire della sanatoria pagando il dovuto entro il 31 marzo 2023, senza maggiorazioni e dunque pagando solo l’imposta. Viene, dunque, sterilizzata la disposizione contenuta nell’art. 15 ter del Dpr 602/73 in virtù della quale, nell’ipotesi delineate dalla legge, il mancato pagamento di una delle rate successive alla prima comporta la decadenza degli istituti deflattivi, se attraverso il ravvedimento operoso non si è provveduto a sanare la situazione. 

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Reati fiscali alleggeriti

9 December 2022 | Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 21

Tax Press review

Pensioni minime, ora niente aumenti Fisco, scontro sulle rendite da capitali

9 December 2022 | Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 10

Forza Italia insiste per alzare le pensioni minime a 600 euro, ma il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon risponde: ‘Non ci sono risorse’. Servirebbero 800 milioni di euro. L’aumento – dice – si farà nel corso della legislatura, ma non subito. Sulle pensioni il Governo è intenzionato a varare una riforma totale, complessiva e unica dal 2024. Anche il Reddito di cittadinanza sarà riformato. Intanto nel 2023 sarà limitato ad un massimo di 8 mesi e dal 2024 sparirà. Nel frattempo verranno potenziati i controlli. Domenica scade il termine per gli emendamenti alla manovra ‘segnalati’(massimo 450 di cui 250 per l’opposizione). A disposizione ci sono 400 milioni di euro per i ‘ritocchi’. La premier Meloni ha voluto una cabina di regia per trovare la quadra. Naturalmente l’obiettivo è approvare il disegno di legge di Bilancio entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Scontro sulla norma che proroga a fine giugno 2023 la tassazione al 14% su plusvalenze su terreni e partecipazioni allargata ad azioni, obbligazioni o altri titoli sui mercati finanziari.

Contanti, il piano Ue: tetto a 10 mila euro ‘Iva non versata, Italia prima in Europa’

9 December 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12

I Paesi membri Ue hanno deciso di introdurre un limite di 10 mila euro all’uso del contante ma gli Stati possono prevedere tetti di importo inferiore. Non si tratta di un accordo definitivo ma della posizione negoziale che il Consiglio ha deciso di tenere nella trattativa con il Parlamento Ue su un regolamento antiriciclaggio e su una direttiva contenuti all’interno di un pacchetto presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2021. Sul contanti le scelte dei Paesi Ue sono al momento diverse. Nove Stati non hanno un limite. In Grecia il tetto è di 500 euro, in Francia, Spagna e Svezia di mille, in Lettoria di 7.200 euro. Le commissioni Econ hanno proposto un limite al contanti di 5 mila euro ma andrà votata e poi sottoposta al giudizio del Parlamento Ue. L’introduzione di un tetto al cash non è vista a livello europeo come uno strumento antievasione ma punta a contrastare il riciclaggio. Però per i Paesi Ue ad alta evasione fiscale, come l’Italia, una soglia al contante contribuisce anche a contrastare il nero. L’ultimo report della Commissione Ue del 2020 dice che sono stati persi 93 miliardi di euro di entrate di Iva. In Italia il divario tra il gettito previsto e quello riscosso è stato del 20,8%.

Puntano a 8mila euro l’anno gli sgravi per assumere under 36

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Marco Rogari e Claudio Tucci - Pag. 5

L’incentivo per assumere o stabilizzare under 36 potrebbe salire da 6mila a 8mila euro. Sarebbe sempre triennale e riguarderebbe i contratti sottoscritti nel corso del 2023. E non è l’unico ritocco della manovra perché su lavoro e pensioni si sta lavorando ad un pacchetto di misure. Domenica si arriverà alla scrematura degli emendamenti che al momento sono oltre 3.100. Si scenderà a 400/450 con gli emendamenti ‘segnalati’. Tra le misure spicca il mese di congedo all’80% anziché al 30% per entrambi i genitori. Allo studio la possibilità di aumentare la retribuzione dei mesi di congedo facoltativo, fino al 67% dello stipendio. Fa discutere all’interno della maggioranza il ripristino dei voucher, con un limite di utilizzo che sale da 5mila a 10mila euro per le attività agricole stagionali di durata non superiore a 45 giorni nell’anno solare. Si lavora anche alla proroga del diritto al lavoro agile fino al 31 marzo per fragili e lavoratori con figli under 14. Lo sgravio da 6mila a 8mila euro per le assunzioni dei giovani aiuterà ad innalzare le loro buste paga. Per le pensioni minime a 600 euro si dovrà attendere. 

La Ue rilancia la sfida contro l’evasione Iva: e-fattura in tutta Europa

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - M.Mo. - Pag. 6

La Commissione europea lavora ad un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del sistema Iva e renderlo più resistente alle frodi. E questi interventi interessano molto l’Italia visto che è la maglia nera in Europa per l’evasione Iva. Nel 2020 il cd Tax Vat è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Si tratta di ben 12,2 miliardi in più rispetto alla Francia che segue con 14 miliardi in valore assoluto. C’è poi la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l’Italia è preceduta solo da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi pari al 21,8%. Complessivamente il buco per le casse Ue sul solo fronte dell’Iva non riscossa ammonta nel 2020 a 93 miliardi. Secondo stime prudenti un quarto delle entrate mancanti può essere attribuito alle frodi Iva legate al commercio intra-Ue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-fattura obbligatoria in Ue’ e ‘In Italia si evade meno ma 26 mld sono record in Europa’ – pag. 19)

Una partita Iva unica semplifica l’imposta dell’e-commerce

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Pag. 6

Obbligo di fattura in formato elettronico strutturato UBL o CII, certificazione delle operazioni intra-Ue con fattura elettronica e trasmissione di report digitali in tempo reale, partita Iva unica utilizzabile in tutta l’Unione europea, obblighi Iva posti in capo ai gestori di piattaforme online di vendita di servizi di trasporto e di alloggi: queste le fondamentali novità previste, a partire dal 1°gennaio 2024, e a regime dal 2028, dalla proposta COM (2022) 701 di modifica alla Direttiva Iva 2006/11/Ce presentata ieri dalla Commissione europea. Sono state pubblicate anche le proposte COM (2022) n. 703 e 704 di modifica ai regolamenti di esecuzione n. 904/2010 e 282/2011 in materia di applicazione e cooperazione amministrativa. 

Accertamenti, basta l’imposta per sanare le rate non pagate

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 30

Dal disegno di legge di Bilancio 2023 emerge che la definizione degli atti di accertamento con adesione si effettua con il pagamento delle sanzioni ridotte a un diciottesimo, oltre interessi e imposta, mentre per regolarizzare le rate non versate riferite agli istituti deflattivi già perfezionati in passato basta versare la sola differenza di imposte, senza alcuna maggiorazione. La definizione è possibile con il pagamento dell’intera imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a un diciottesimo del minimo. Il Ddl include nella sanatoria anche i pagamenti rateali omessi derivanti da istituti deflattivi già perfezionati in passato, per i quali non sia già stata notificata la cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento. Non rileva, dunque, il mero affidamento del carico che invece rappresenta il presupposto del progetto di rottamazione quater. Si tratta di somme derivanti da accertamenti con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione. Per i primi tre istituti deve trattarsi di rate successive alla prima. 

Acquiescenza meno conveniente della lite

9 December 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. e Lu.Lo. - Pag. 30

L’acquiescenza agli accertamenti costituisce l’alternativa all’adesione agevolata della manovra 2023. In questo caso cambia l’orizzonte temporale, perché si tratta degli atti non impugnati e impugnabili al 1°gennaio 2023 e di quelli che verranno modificati fino al 31 marzo 2023. Nel caso degli accertamenti con adesione agevolati, invece, le agevolazioni si applicheranno anche ad atti impositivi che verranno notificati a distanza di tempo, purché derivanti da Pvc o da inviti al contraddittorio trasmessi al contribuente entro la fine del prossimo mese di marzo. Ne deriva che in queste ipotesi sarà ancora ammissibile, in futuro, l’accertamento con adesione ma non l’acquiescenza. Il vantaggio di entrambe le definizioni agevolate consiste nell’applicazione della sanzione pari a un diciottesimo del minimo edittale ovvero dell’importo irrogato. L’acquiescenza si perfeziona con il versamento della prima rata o dell’intero ammontare entro il termine per fare ricorso.