Tax Press review

Dietrofront sul redditometro Meloni: sospeso il decreto

23 May 2024 | Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 2

Tax Press review

Dietrofront sul redditometro Meloni: sospeso il decreto

23 May 2024 | Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 2

La premier Giorgia Meloni ha deciso di sospendere il decreto che reintroduce il redditometro. Servono ulteriori approfondimenti – ha detto. Tecnicamente, viene ‘differita l’applicazione del decreto, in attesa di una norma di revisione del redditometro’. Tuttavia, sospendere il decreto voluto dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo, non significa abrogarlo, come invece hanno chiesto Lega e Forza Italia. Naturalmente dalle opposizioni piovono accuse di incoerenza al Governo e alla maggioranza. Con il redditometro si stima il reddito dei contribuenti sulla base della capacità di spesa, confrontarlo con quanto dichiarato ed eventualmente contestarlo. Superarlo non sarà facile. Si tratta di uno strumento residuale – spiega il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – che però non è stato mai eliminato, solo sospeso in attesa di indicatori più attendibili a tutela dei cittadini onesti. I dati evidenziano che dagli accertamenti sintetici, con o senza redditometro, si producono pochi risultati.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Meloni blocca il redditometro per difendersi da Tajani e Salvini’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Redditometro indietro tutta’ – pag. 20)

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

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Dietrofront sul redditometro Meloni: sospeso il decreto

23 May 2024 | Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 2

La premier Giorgia Meloni ha deciso di sospendere il decreto che reintroduce il redditometro. Servono ulteriori approfondimenti – ha detto. Tecnicamente, viene ‘differita l’applicazione del decreto, in attesa di una norma di revisione del redditometro’. Tuttavia, sospendere il decreto voluto dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo, non significa abrogarlo, come invece hanno chiesto Lega e Forza Italia. Naturalmente dalle opposizioni piovono accuse di incoerenza al Governo e alla maggioranza. Con il redditometro si stima il reddito dei contribuenti sulla base della capacità di spesa, confrontarlo con quanto dichiarato ed eventualmente contestarlo. Superarlo non sarà facile. Si tratta di uno strumento residuale – spiega il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – che però non è stato mai eliminato, solo sospeso in attesa di indicatori più attendibili a tutela dei cittadini onesti. I dati evidenziano che dagli accertamenti sintetici, con o senza redditometro, si producono pochi risultati.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Meloni blocca il redditometro per difendersi da Tajani e Salvini’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Redditometro indietro tutta’ – pag. 20)

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

Tax Press review

Dietrofront sul redditometro Meloni: sospeso il decreto

23 May 2024 | Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 2

La premier Giorgia Meloni ha deciso di sospendere il decreto che reintroduce il redditometro. Servono ulteriori approfondimenti – ha detto. Tecnicamente, viene ‘differita l’applicazione del decreto, in attesa di una norma di revisione del redditometro’. Tuttavia, sospendere il decreto voluto dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo, non significa abrogarlo, come invece hanno chiesto Lega e Forza Italia. Naturalmente dalle opposizioni piovono accuse di incoerenza al Governo e alla maggioranza. Con il redditometro si stima il reddito dei contribuenti sulla base della capacità di spesa, confrontarlo con quanto dichiarato ed eventualmente contestarlo. Superarlo non sarà facile. Si tratta di uno strumento residuale – spiega il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – che però non è stato mai eliminato, solo sospeso in attesa di indicatori più attendibili a tutela dei cittadini onesti. I dati evidenziano che dagli accertamenti sintetici, con o senza redditometro, si producono pochi risultati.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Meloni blocca il redditometro per difendersi da Tajani e Salvini’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Redditometro indietro tutta’ – pag. 20)

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Tax Press review

Dietrofront sul redditometro Meloni: sospeso il decreto

23 May 2024 | Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 2

La premier Giorgia Meloni ha deciso di sospendere il decreto che reintroduce il redditometro. Servono ulteriori approfondimenti – ha detto. Tecnicamente, viene ‘differita l’applicazione del decreto, in attesa di una norma di revisione del redditometro’. Tuttavia, sospendere il decreto voluto dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo, non significa abrogarlo, come invece hanno chiesto Lega e Forza Italia. Naturalmente dalle opposizioni piovono accuse di incoerenza al Governo e alla maggioranza. Con il redditometro si stima il reddito dei contribuenti sulla base della capacità di spesa, confrontarlo con quanto dichiarato ed eventualmente contestarlo. Superarlo non sarà facile. Si tratta di uno strumento residuale – spiega il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – che però non è stato mai eliminato, solo sospeso in attesa di indicatori più attendibili a tutela dei cittadini onesti. I dati evidenziano che dagli accertamenti sintetici, con o senza redditometro, si producono pochi risultati.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Meloni blocca il redditometro per difendersi da Tajani e Salvini’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Redditometro indietro tutta’ – pag. 20)

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

fine originale -->

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Tax Press review

Dietrofront sul redditometro Meloni: sospeso il decreto

23 May 2024 | Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 2

La premier Giorgia Meloni ha deciso di sospendere il decreto che reintroduce il redditometro. Servono ulteriori approfondimenti – ha detto. Tecnicamente, viene ‘differita l’applicazione del decreto, in attesa di una norma di revisione del redditometro’. Tuttavia, sospendere il decreto voluto dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo, non significa abrogarlo, come invece hanno chiesto Lega e Forza Italia. Naturalmente dalle opposizioni piovono accuse di incoerenza al Governo e alla maggioranza. Con il redditometro si stima il reddito dei contribuenti sulla base della capacità di spesa, confrontarlo con quanto dichiarato ed eventualmente contestarlo. Superarlo non sarà facile. Si tratta di uno strumento residuale – spiega il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – che però non è stato mai eliminato, solo sospeso in attesa di indicatori più attendibili a tutela dei cittadini onesti. I dati evidenziano che dagli accertamenti sintetici, con o senza redditometro, si producono pochi risultati.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Meloni blocca il redditometro per difendersi da Tajani e Salvini’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Redditometro indietro tutta’ – pag. 20)

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Tax Press review

Dietrofront sul redditometro Meloni: sospeso il decreto

23 May 2024 | Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 2

La premier Giorgia Meloni ha deciso di sospendere il decreto che reintroduce il redditometro. Servono ulteriori approfondimenti – ha detto. Tecnicamente, viene ‘differita l’applicazione del decreto, in attesa di una norma di revisione del redditometro’. Tuttavia, sospendere il decreto voluto dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo, non significa abrogarlo, come invece hanno chiesto Lega e Forza Italia. Naturalmente dalle opposizioni piovono accuse di incoerenza al Governo e alla maggioranza. Con il redditometro si stima il reddito dei contribuenti sulla base della capacità di spesa, confrontarlo con quanto dichiarato ed eventualmente contestarlo. Superarlo non sarà facile. Si tratta di uno strumento residuale – spiega il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – che però non è stato mai eliminato, solo sospeso in attesa di indicatori più attendibili a tutela dei cittadini onesti. I dati evidenziano che dagli accertamenti sintetici, con o senza redditometro, si producono pochi risultati.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Meloni blocca il redditometro per difendersi da Tajani e Salvini’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Redditometro indietro tutta’ – pag. 20)

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Tax Press review

Dietrofront sul redditometro Meloni: sospeso il decreto

23 May 2024 | Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 2

La premier Giorgia Meloni ha deciso di sospendere il decreto che reintroduce il redditometro. Servono ulteriori approfondimenti – ha detto. Tecnicamente, viene ‘differita l’applicazione del decreto, in attesa di una norma di revisione del redditometro’. Tuttavia, sospendere il decreto voluto dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo, non significa abrogarlo, come invece hanno chiesto Lega e Forza Italia. Naturalmente dalle opposizioni piovono accuse di incoerenza al Governo e alla maggioranza. Con il redditometro si stima il reddito dei contribuenti sulla base della capacità di spesa, confrontarlo con quanto dichiarato ed eventualmente contestarlo. Superarlo non sarà facile. Si tratta di uno strumento residuale – spiega il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – che però non è stato mai eliminato, solo sospeso in attesa di indicatori più attendibili a tutela dei cittadini onesti. I dati evidenziano che dagli accertamenti sintetici, con o senza redditometro, si producono pochi risultati.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Meloni blocca il redditometro per difendersi da Tajani e Salvini’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Redditometro indietro tutta’ – pag. 20)

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Tax Press review

Dietrofront sul redditometro Meloni: sospeso il decreto

23 May 2024 | Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 2

La premier Giorgia Meloni ha deciso di sospendere il decreto che reintroduce il redditometro. Servono ulteriori approfondimenti – ha detto. Tecnicamente, viene ‘differita l’applicazione del decreto, in attesa di una norma di revisione del redditometro’. Tuttavia, sospendere il decreto voluto dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo, non significa abrogarlo, come invece hanno chiesto Lega e Forza Italia. Naturalmente dalle opposizioni piovono accuse di incoerenza al Governo e alla maggioranza. Con il redditometro si stima il reddito dei contribuenti sulla base della capacità di spesa, confrontarlo con quanto dichiarato ed eventualmente contestarlo. Superarlo non sarà facile. Si tratta di uno strumento residuale – spiega il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – che però non è stato mai eliminato, solo sospeso in attesa di indicatori più attendibili a tutela dei cittadini onesti. I dati evidenziano che dagli accertamenti sintetici, con o senza redditometro, si producono pochi risultati.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Meloni blocca il redditometro per difendersi da Tajani e Salvini’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Redditometro indietro tutta’ – pag. 20)

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

fine originale -->

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Tax Press review

Dietrofront sul redditometro Meloni: sospeso il decreto

23 May 2024 | Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 2

La premier Giorgia Meloni ha deciso di sospendere il decreto che reintroduce il redditometro. Servono ulteriori approfondimenti – ha detto. Tecnicamente, viene ‘differita l’applicazione del decreto, in attesa di una norma di revisione del redditometro’. Tuttavia, sospendere il decreto voluto dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo, non significa abrogarlo, come invece hanno chiesto Lega e Forza Italia. Naturalmente dalle opposizioni piovono accuse di incoerenza al Governo e alla maggioranza. Con il redditometro si stima il reddito dei contribuenti sulla base della capacità di spesa, confrontarlo con quanto dichiarato ed eventualmente contestarlo. Superarlo non sarà facile. Si tratta di uno strumento residuale – spiega il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – che però non è stato mai eliminato, solo sospeso in attesa di indicatori più attendibili a tutela dei cittadini onesti. I dati evidenziano che dagli accertamenti sintetici, con o senza redditometro, si producono pochi risultati.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Meloni blocca il redditometro per difendersi da Tajani e Salvini’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Redditometro indietro tutta’ – pag. 20)

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

The reviews and the fiscal calendar are a product of Metaping - Services for Accountants, Lawyers and Professional Associations

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Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Tax Press review

Dietrofront sul redditometro Meloni: sospeso il decreto

23 May 2024 | Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 2

La premier Giorgia Meloni ha deciso di sospendere il decreto che reintroduce il redditometro. Servono ulteriori approfondimenti – ha detto. Tecnicamente, viene ‘differita l’applicazione del decreto, in attesa di una norma di revisione del redditometro’. Tuttavia, sospendere il decreto voluto dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo, non significa abrogarlo, come invece hanno chiesto Lega e Forza Italia. Naturalmente dalle opposizioni piovono accuse di incoerenza al Governo e alla maggioranza. Con il redditometro si stima il reddito dei contribuenti sulla base della capacità di spesa, confrontarlo con quanto dichiarato ed eventualmente contestarlo. Superarlo non sarà facile. Si tratta di uno strumento residuale – spiega il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – che però non è stato mai eliminato, solo sospeso in attesa di indicatori più attendibili a tutela dei cittadini onesti. I dati evidenziano che dagli accertamenti sintetici, con o senza redditometro, si producono pochi risultati.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Meloni blocca il redditometro per difendersi da Tajani e Salvini’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Redditometro indietro tutta’ – pag. 20)

Nuove sanzioni da settembre: la riforma non sarà retroattiva

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani mattina il decreto che modifica, a partire dal 1°settembre, le sanzioni amministrative. Il testo cerca di mettere paletti nelle definizioni dei crediti d’imposta, indicando la doppia ipotesi in cui si può parlare di inesistenza e la tripla situazione che fa invece scattare la non spettanza. Situazioni che avranno, poi, un riflesso a cascata anche sulle penalità amministrative connesse a tali violazioni. Nel complesso la riforma punta a chiudere l’era delle maxi sanzioni, introducendo un principio di proporzionalità rispetto al tipo di omissione o illecito commesso dal contribuente e fissando una sorta di parametro di riferimento intorno alla percentuale del 70%. Il tutto anche nell’ottica di collocare l’Italia all’interno di un panorama europeo che non ha più punte del 240%, naturalmente mantenendo il livello di guardia molto più alto nelle ipotesi in cui scatterà anche la frode. Il disegno perseguito va nella direzione di una maggiore integrazione delle diverse fattispecie sanzionatorie in modo da cercare un’uniformità applicativa.

Sui tax credit fittizi distinzione più netta in presenza di frodi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 3

La nuova definizione di credito inesistente legato a un comportamento fraudolento del contribuente si basa su requisiti oggettivi e soggettivi indicati nella norma. È questa la nuova formulazione di credito inesistente che emerge dalla bozza della versione definitiva del decreto sanzioni secondo la quale saranno inesistenti i crediti per i quali mancano, in tutto o in parte, i requisiti oggettivi o soggettivi e quelli per i quali i predetti requisiti sono oggetto di rappresentazioni fraudolente, attuate con documenti falsi, simulazioni o artifici. I crediti non spettanti includono quelli usati in violazione delle modalità legali, in eccesso rispetto alle norme, basati su fatti non coperti dalla disciplina del credito, o senza i necessari adempimenti amministrativi. La definizione è rilevante per le violazioni tributarie future ( commesse dal 1° settembre 2024) e per quelle penali con effetto immediato, applicandosi retroattivamente se più favorevole. Tuttavia, restano dubbi interpretativi sui requisiti dei crediti.

Iva e ritenute, per evitare l’omesso versamento verifica sul debito residuo

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - L.Amb., A.I. - Pag. 3

Decreto sanzioni. Il testo prevede che i reati di omesso versamento Iva e ritenute si consumeranno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. L’eventuale decadenza della rateazione con debito residuo inferiore a 50 mila euro o a 75 mila euro non configura il reato rispettivamente di omesso versamento delle ritenute e omesso versamento dell’Iva. Non essendo ancora chiaro in che momento occorrerà effettuare la verifica dell’entità del debito residuo viene previsto che solo ai fini dell’applicazione di tali reati gli esiti del controllo automatizzato vengano comunicati, rispettivamente, al sostituto d’imposta e al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. La prima rata va versata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e le rate successive sono versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo.

‘Superbonus, famiglie e imprese a rischio default’

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Laura Serafini - Pag. 10

Nel corso di Rome Investment Forum di Febaf, il presidente di Abi, Antonio Patuelli, ha evidenziato i rischi del decreto Superbonus, che a partire dal 1°gennaio 2025 blocca la compensazione dei crediti fiscali con i contributi previdenziali e assicurativi. Il rischio è che molte imprese potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a un mercato che non acquista più crediti fiscali. La necessità di trovare liquidità in tempi molto brevi aumenta le possibilità di default nei casi in cui ciò non avvenga. Patuelli sostiene che ci sono altri acquirenti (Poste Italiane) che ‘non debbono soggiacere alla norma e che, pertanto, potrebbero compensare questa mancanza. Se questo accadesse, potrebbe compensare in parte i mancati acquisti degli altri operatori’. Il presidente Abi ha proposto la creazione di un veicolo pubblico-privato, fuori dal bilancio dello Stato per acquistare a prezzi di mercato crediti fiscali. La conversione in legge del decreto Superbonus chiede una riflessione urgente su questi temi.

Tutoraggio grandi imprese, contraddittorio sui no del Fisco

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 36

Via libera al contraddittorio preventivo sui no del Fisco per gli interpelli abbreviati delle società in cooperative compliance. Il ministero dell’Economia, con il decreto del 20 maggio scorso, ha dato attuazione alle novità in materia di interpelli e di risposte alle comunicazioni di rischio previste dal Dlgs 221/2023 per i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Vengono inoltre modificate alcune norme procedurali delle istanze abbreviate per adeguarle a quanto previsto per i nuovi interpelli ‘ordinari’ dal Dlgs 219/2024, con la sospensione dei termini di risposta nei mesi di agosto e quando l’Agenzia delle Entrate deve ottenere il parere di un’altra amministrazione. La riforma prevede una sorta di contraddittorio preventivo Agenzia-contribuente prima della emanazione di risposte sfavorevoli. Vengono di fatto concessi 30 giorni alla parte privata per fornire osservazioni. L’avvio del contraddittorio sospende di 60 giorni il termine previsto per la risposta, partendo dalla comunicazione dello schema.

A rischio inutilizzabilità le verifiche oltre i tempi

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Antonio Veneruso - Pag. 36

Il nuovo articolo 7-quinquies dello Statuto del contribuente, aggiunto dal Dlgs n. 219/2023 attuativo della riforma fiscale, prevede una disciplina specifica per i vizi dell’attività istruttoria. La norma stabilisce che non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento amministrativo o giudiziale del tributo gli elementi di prova acquisiti oltre i termini previsti dalla legge n. 212/2000, ex art. 12, comma 5, per l’esecuzione delle verifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria o in violazione di legge. In precedenza, la legge consentiva l’uso di tali elementi, salvo violazione dei diritti costituzionali. L’art. 12, comma 5, disciplina i termini per la permanenza dei verificatori presso il contribuente, che sono 30 giorni prorogabili a 60 o ridotti a 15 per alcune categorie. La nuova norma considera inutilizzabili le prove raccolte oltre questi termini, inclusi i casi di verifiche ‘a rate’. L’attività ispettiva deve sempre tendere a garantire un equilibrato rapporto tra Fisco e contribuente. 

Il Terzo settore spinge l’amministrazione condivisa

23 May 2024 | Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 38

Dai dati contenuti nel Quaderno della Fondazione Terzjus ‘Per un laboratorio dell’amministrazione condivisa’ emerge che aumentano le forme di partenariato pubblico privato. Negli ultimi anni, gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione hanno assunto un ruolo di primo ordine nell’ideazione di progettualità finalizzate al perseguimento di obiettivi di interesse generale. Nel triennio 2021-2023 c’è stata una crescita esponenziale del numero di avvisi di co-programmazione. Rispetto alla media del triennio 2018-2020, si è registrato un aumento in positivo del 220%, nel 2021, per arrivare ad un +338% nell’anno 2022. Inoltre dai dati Anac emerge la preferenza da parte della Pa verso lo strumento della co-progettazione. Il 92% degli avvisi banditi sono rivolti proprio a questa forma di collaborazione che vede l’ente del Terzo settore coinvolto nella fase di definizione/realizzazione di specifici progetti di servizio/intervento.

Aree cratere, controlli da fissare

23 May 2024 | Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 23

Con il via libera di Montecitorio oggi diventa legge il Dl Superbonus. Il testo rende operativo il fondo riconosciuto per i lavori nelle zone sismiche. Per il 2025, infatti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per sostenere la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati  nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 39/2024 sono attesi sia il limite massimo per ciascun richiedente sia i criteri con cui saranno svolti i controlli sulle fruizioni indebite e successivamente le possibili revoche. Le stesse indicazioni operative dovranno valere anche per il fondo per Onlus, Odv e Aps. Un regolamento del Mef indicherà le modalità di attuazione  e la decorrenza in merito alla stretta sull’utilizzo dei bonus edilizi e sulla compensazione dei crediti. 

Bene ammortizzabile stile Iva

23 May 2024 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 14 maggio 2024, hanno respinto l’interpretazione tradizionale della nozione di “bene ammortizzabile” per il rimborso del credito d’imposta IVA, adottando invece una definizione più ampia di “bene d’investimento” come previsto dalla normativa europea. La sentenza afferma che il diritto al rimborso IVA include le spese per lavori su beni di terzi utilizzati come strumentali per l’attività d’impresa, anche se non sono “beni ammortizzabili” secondo le regole fiscali nazionali. Ciò solleva dubbi sull’applicabilità generale di questa interpretazione all’intera normativa IVA e sulla differenziazione tra i presupposti per detrazione e rimborso. Questo potrebbe necessitare interventi legislativi per chiarire l’interpretazione sistematica.

Yacht Force Blue, accisa pagata dal noleggiatore

23 May 2024 | Italia Oggi - Emilio de Santis - Pag. 24

Yacht Force Blue. Spetta al noleggiatore pagare l’accisa sugli acquisti del carburante per il suo utilizzo. L’assoluzione nel parallelo procedimento penale, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, non ha automatica efficacia nel processo tributario, ma può essere presa in considerazione ‘come possibile fonte di prova dal giudice tributario’. Lo afferma la Cassazione civile nella sentenza n. 8037/2024 che nel respingere il ricorso avverso la pronuncia della Ctr Liguria n. 417/03/2021, ha accolto invece quello incidentale dell’Agenzia delle Dogane. Il contenzioso verteva sul recupero dell’accisa su prodotti energetici in relazione a diversi rifornimenti di carburante, effettuati dal 2005 al 2009, sull’imbarcazione ‘Force Blue’. Per i giudici del territorio non vi era uso commerciale dell’imbarcazione da parte del noleggiante ma uso personale.

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